Festa di San Giovanni Battista in Sicilia a Pozzallo
a Pozzallo (RG) dal 19-6-2010 al 24-6-2010
La festa è un evento unico durante la quale numerose barche, con a
bordo i fedeli, seguono il Simulacro del Santo e giorno 24 continua
con la processione per le vie della città.La serata si conclude con
uno splendido spettacolo di fuochi d'artificio
Settimana Santa
Tutta la comunità pozzallese partecipa alle liturgie quaresimali e
pasquali culminanti con la solenne processione del Venerdì Santo,
pura espressione del sentimento religioso popolare. Nei venerdì di
quaresima, chiamati "i venerdì ra Maronna", nella chiesa S. Maria di
Portosalvo vengono celebrate le liturgie eucaristiche che vedono una
grande partecipazione di fedeli e devoti della Vergine Addolorata
titolare della chiesa, cui è intitolata la celebrazione festiva del
Venerdì Santo. Gli appuntamenti pasquali si articolano in quattro
momenti principali:
La Via Crucis Vivente
Si entra ufficialmente nel vivo dei riti pasquali il venerdì
precedente la domenica delle Palme con la Via Crucis Vivente.
Organizzata dai giovani della pastorale giovanile cittadina, è un
evento molto atteso e coralmente vissuto dai fedeli che partecipano
a migliaia. Il "cast" è composto principalmente da giovani ma vede
anche la partecipazione di adulti e a volte anche di bambini, che
dilettandosi da attori fanno rivevere agli astanti la via della
Croce, la via salvifica che Cristo ha compiuto per la redenzione
dell'uomo. La via Crucis si snoda tra le vie principali della città
fino ad arrivare ad un'altura dirimpetto al mare dove sorge il
castello Di Martino, suggestivo scenario naturale adibito a Golgota
dove vengono messe in scena le parti più salienti di tutta la sacra
rappresentazione: crocifissione, morte e resurrezione.
La Domenica delle Palme
Nelle varie parrocchie ha luogo la benedizione dei rami intrecciati
di palma e dei ramoscelli d'ulivo. Di pomeriggio nella chiesa S.
Maria di Portosalvo, dove i riti della settimana Santa sono molto
sentiti, viene celebrata la S. Messa. Durante l'eucarestia ha luogo
la cerimonia de "La Palma della Pace", prestigioso riconoscimento
insignito alle persone che con la loro vita e il loro esempio
operano per diffondere la pace. Sempre durante la cerimonia si ha
l'ammissione dei nuovi confrati nella confraternita "Maria SS.
Addolorata" e la meditazione delle ultime Sette Parole dette da Gesù
in croce seguita dalla schiodazione del Cristo Crocifisso che viene
riposto nell'urna di legno intarsiato chiamata "Santa Cascia".
Venerdì Santo: fede e tradizione.
La mattina del Venerdì Santo nella piccola e grande chiesa di
Portosalvo una marea di fedeli modula canti e bisbiglia preghiere,
assistendo partecipe "a scinnuta ra Maronna" vale a dire alla
rimozione del simulacro della Vergine Addolorata dall'edicola
dell'altare maggiore. Il prodigioso simulacro di legno policromo
dell'Addolorata, donato alla chiesa nel 1822 dal commerciante
napoletano Vincenzo Falanca, giungeva a Pozzallo via mare, eloquente
messaggio di fede ai pozzallesi, che al pianeta mare hanno rivolto e
rivolgono attese, speranze e sogni. Appena il simulacro
dell'Addolorata viene svelato e compare agli occhi dei fedeli,
applausi scroscianti invadono la chiesa. "Evviva Maria!" è la
vibrante esclamazione corale che si ode appena la statua comincia a
scendere, accolta da fedeli commossi che sventolano fazzoletti
bianchi traducendo la travolgente gioia dei cuori per l'attesso
abbraccio con Maria, Madre e Protettrice della città e dei suoi
figli. Si procede al rito più toccante per emotività e
devozione:l'esposizione dei bambini. Sollevati da sicure braccia
arrivano fino al volto di Maria e poi,tenera innocenza di gesto, ne
asciugano lacrime e dolore.
Nel pomeriggio dopo la liturgia dell'adorazione della Croce come
vuole la consuetudine locale, tra fitte ali di folla e l'immancabile
banda musicale, il Simulacro del Cristo morto seguito da quello
della Vergine Addolorata muovono dalla chiesa di Portosalvo,
coinvolgendo nell'esperienza della festa religiosa i pozzallesi,
rivivendo il doloroso cammino della Vergine, "donna del silenzio e
dell'ascolto".
Luminarie, fiaccole accese invadono le stradine del centri storici,
recuperati al percorso del sacro. Nell'urna di legno intarsiato, il
simulacro del Cristo morto raccoglie commossi sussuri che guidano
alle piaghe del corpo divino le tocche delle timide, ma devote, mani
dei credenti implorando perdono e amore. Gli occhi degli astanti,
devoti e non, sono attratti dall'espressione della Madonna
confermata dalla statuaria postura d'angoscia scolpita nel legno che
non sembra più materia. Ai due simulacri è imposta la consueta pausa
sulla via che costeggia il mare. La fiumana processionante volge le
spalle alla città e guarda verso l'azzurro mare, mentre rassicuranti
e consolatorie si diffondono le parole della preghiera del navigante.
Poi Maria, chiusa nel suo luttuoso dolore, peregrina per le strade
accompagnando il Figlio deposto nell'urna dove tra fiori e veli si
scoprono le ferite del corpo lacerato dall'indifferenza del mondo. È
sera quando la processione raggiunge la Chiesa Madre e poi in
seguito la via principale, Corso Vittorio Veneto, dove ha inizio e
svolgimento la solenne Via Crucis cittadina. A tarda ora prima del
rientro dei due Simulacri nel sagrato della Chiesa di Portosalvo,
risuona la supplica per affidare Pozzallo e i suoi figli, vicini e
lontani, alla protezione della Madonna, mater dolorosa e dulcissima,
stella splendente che traccia la navigazione quotidiana dei popoli,
verso la pace, la giustizia e la fratellanza.
Addolorata venerata a Pozzallo
L'Incontro di Pace
La mattina di Pasqua viene celebrata l'eucarestia festiva nelle
varie chiese della città. Dopo dalla chiesa S. Giovanni Battista si
avvia la processione con il simulacro del Cristo Risorto.
Contemporaneamente dalla chiesa di Portosalvo inizia la processione
con la Madonna ancora in lutto, caratterizzata dal manto nero. A
mezzogiorno in punto nella piazza principale, Piazza delle
Rimembranze, gremita di gente, avviene il primo incontro correndo
tra il Cristo Risorto e la Madre che riconosce il Figlio perdendo il
velo nero. Si scatena il delirio. Volo di colombe, spettacoli
pirotecnici e musiche gioiose fanno da cornice ad uno spettacolo
stupendo. Il secondo incontro avviene in piazza Municipio ed terzo e
ultimo avviene sul sagrato della Chiesa Madre concludendosi con la
solenne benedizione pasquale imposta dai sacerdoti della città.
Statua addolorata
La statua lignea dell'Addolorata, opera attribuita allo scultore
Angiolini, fu fatta eseguire nel 1822 dal commerciante napoletano
Vincenzo Falanca. Singolare è, però, l'arrivo della statua
dell'Addolorata a Pozzallo. Si narra infatti, che solamente la
Vergine, salvò il commerciante napoletano dal naufragio che
distrusse il suo veliero nei pressi dello sbarcadero prossimo alla
chiesa di Portosalvo. L'intrepido marinaio, per grazia ricevuta,
offrì il prezioso simulacro che, giunto a Pozzallo via mare, fu
sistemato nell'antica Chiesa di Portosalvo, sua dimora abituale e
sacrale. Toccante è la preghiera dei naviganti, recitata coralmente
durante la partecipata processione del Venerdì Santo, che si snoda
lungo le vie dei quartieri storici della città marinara.
La bellissima statua di legno policromo della Vergine Addolorata è
l'immagine sacra più venerata dai pozzallesi e dai suoi marittimi
che la invocano come protettrice, definita commoventissima per la
precisione di dettagli con cui è stata scolpita: occhi grandi,
spalancati verso il cielo come se invocasse l'Altissimo, bocca
piccola e fessurata da cui traspare la dentatura, volto ovale
accuratamente definito, mani giunte con dita intrecciate, che
traducono il dolore sofferto.
POZZALLO (RG) dal 6 Agosto 2010 al 8 Agosto 2010
Il clou dell'Estate Pozzallese, sempre piena di eventi, si ha in
occasione della Sagra del pesce.La manifestazione si svolge in tre
serate attorno ad una enorme padella dal diametro di 4 metri dove si
possono degustare piatti tipici....
Estate Pozzallese
Pozzallo in estate diventa un palcoscenico all'aperto. Migliaia di
visitatori, al calar della sera si riversano nei luoghi che ospitano
manifestazioni di ogni genere. La villa comunale, "Piazza
Rimembranza", I'Anfiteatro Raganzino, diventano luogo di incontro e
di divertimento.
Artisti di fama nazionale rendono le serate dell'estate pozzallese
uniche ed irripetibili, momenti da vivere intensamente. Nelle scorse
edizioni delle "Estati Pozzallesi", sono saliti sul palco artisti di
grosso calibro: da Alexia, ai Nomadi, da Davide De Marinis ai Neri
per Caso, da Siria a Nino Frassica, da Anna Oxa agli Stadio, i quali
hanno dato grande prestigio agli eventi musicali che si susseguono
di anno in anno rendendo indimenticabili le vacanze di chi decide di
trascorrere le ferie nella nostra splendida cittadina